L’ASOLO PROSECCO SUPERIORE DOCG OLIMPICO

Anche l’Asolo Prosecco Superiore Docg arriverà a Cortina per le Olimpiadi Invernali 2026

Anche il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello scende in pista per fare conoscere agli ospiti internazionali della Regione Veneto l’Asolo Prosecco Superiore Docg presso il The Roof, lo spazio panoramico de La Cooperativa di Cortina, grazie all’abbinamento con la cucina dello chef stellato Graziano Prest. Durante i Giochi Olimpici Invernali (6-22 febbraio 2026) e i Giochi Paralimpici Invernali (6-15 marzo 2026) l’Asolo Prosecco Superiore Docg presentato dal Consorzio di Tutela Vini Asolo Montello incontrerà la stampa internazionale ospite e porterà un calice di bellezza in un luogo simbolo, le Dolomiti, riconosciute Patrimonio UNESCO proprio grazie all’unicità del loro paesaggio.

Una sinergia, quella con gli sport invernali, che da sempre lega il territorio dell’Asolo Montello alla montagna.
“Essere presenti a Cortina in un momento di così alta visibilità mondiale è per noi un orgoglio e una scelta strategica,” dichiara Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Vini Asolo Montello. “I nostri vini sono ambasciatori di un territorio unico che dialoga perfettamente con le vette dolomitiche e i grandi valori dello sport: i venti freschi che provengono da queste montagne caratterizzano in misura importante il nostro clima, e le nostre terre sono famose nel mondo per essere il cuore del distretto della calzatura sportiva, tanto che Montebelluna, una delle città incluse nel territorio, ospita addirittura il Museo dello Scarpone. Si tratta quindi di un legame naturale con le performance tecniche che oggi celebriamo anche attraverso il calice”.

Il legame con le tradizioni regionali si rafforzerà venerdì 20 febbraio: dalle ore 17:00 alle 18:00, presso gli spazi di Casa Veneto, l’hub strategico pensato per promuovere le eccellenze produttive, culturali e turistiche della regione, i vini del Consorzio incontreranno il Formaggio Piave DOP, offrendo agli ospiti un momento di convivialità autentica nel cuore pulsante delle celebrazioni ampezzane.